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Canestra di frutta Michelangelo Merisi da Caravaggio (1571-1610)

Canestra di frutta

Michelangelo Merisi da Caravaggio (1571-1610)

E’ probabilmente l’opera più celebre presente nella collezione del cardinale Federico Borromeo, nucleo originario della Pinacoteca Ambrosiana, ed è giustamente considerata una sorta di prototipo della “natura morta”. Essa rappresenta un canestro di vimini da cui traboccano frutti e foglie, il tutto eseguito con grande realismo e attenzione al dettaglio, quasi in contrasto col fondo neutro e astratto del quadro e la linea di colore su cui il canestro stesso è appoggiato. Più volte il fondatore dell’Ambrosiana parla di questo dipinto straordinario nei suoi scritti e afferma di aver cercato invano un’opera che potesse starle a confronto, ma esso “per la sua incomparabile bellezza ed eccellenza, rimase solo”. Di esso sono state date molte interpretazioni, anche di carattere religioso: indubbiamente l’estremo realismo con cui sono accostati i frutti freschi e quelli ormai bacati, e le foglie che progressivamente seccano accartocciandosi, rendono percepibile lo scorrere inesorabile del tempo.

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  • TITOLO

    Canestra di frutta
  • AUTORE

    Michelangelo Merisi da Caravaggio (1571-1610)
  • DATA

    c. 1597 - 1600
  • TIPOLOGIA

    Dipinto
  • TECNICA

    Olio su tela
  • DIMENSIONI

    54,5 × 67,5 cm
  • SOGGETTO

    Natura morta
  • SCUOLA PITTORICA

    Pittura di fine XVI secolo
  • SALA

    Sala Federiciana

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