Nel corso dei suoi oltre quattrocento anni di storia, l’Ambrosiana, nella duplice veste di Biblioteca e Pinacoteca, ha raccolto opere d’arte, manoscritti, volumi a stampa, disegni e manufatti provenienti da ogni parte del mondo, testimonianze preziose di culture e civiltà che attraversano oltre 1500 anni di storia.
Delle quasi 3.000 opere custodite in Pinacoteca, soltanto una parte è esposta nelle sale aperte al pubblico, mentre l’immenso patrimonio della Biblioteca — composto da oltre un milione di volumi a stampa e circa 40.000 tra manoscritti, disegni e incisioni — rimane normalmente conservato nei depositi e consultabile solo in occasioni particolari.
Giunta alla sua terza edizione, l’esposizione prosegue il percorso dedicato a valorizzare opere, oggetti e manufatti raramente visibili, offrendo al pubblico l’opportunità di scoprire alcuni dei tesori conservati nei depositi dell’Ambrosiana.
La mostra propone un viaggio tra Occidente e Oriente attraverso opere e manufatti di culture diverse: dalle ciotole precolombiane del Perù alle porcellane di Capodimonte, fino ai rotoli giapponesi. Un percorso che mette in luce la varietà delle collezioni ambrosiane e gli scambi culturali che nei secoli hanno unito mondi lontani, restituendo al visitatore un itinerario di curiosità, rarità e testimonianze artistiche che rivelano la straordinaria ricchezza di ciò che, solitamente, rimane “nascosto”.