Auguri dall’Ambrosiana

Dic 19, 2025

In occasione del Santo Natale 2025, trasmettiamo i messaggi di Auguri del Prefetto della Veneranda Biblioteca Ambrosiana, Mons. Marco Navoni, e del Presidente della Congregazione dei Conservatori, Prof. Andrea Canova.

“La luminosa tavola del pittore lodigiano Martino Piazza, realizzata a inizio Cinquecento, con la scena tradizionale del presepio, ci permette di declinare un triplice augurio per le nostre festività natalizie. È abbastanza diffuso nella pittura classica l’uso di rappresentare la Natività di Gesù con un edificio diroccato sullo sfondo, proprio come in questo dipinto: esso vuole rappresentare il vecchio mondo pagano che, alla nascita di Cristo, crolla su se stesso davanti alla novità portataci dal Signore Gesù. Di qui il primo augurio: che le feste natalizie possano segnare per tutti l’inizio di qualcosa di veramente nuovo nella nostra vita, di qualche cambiamento verso il meglio. Alla nascita di Gesù in terra corrisponde la danza festosa degli angeli in cielo, che Martino Piazza dipinge tra le nubi con tonalità dorate: il secondo augurio, mai scontato, è che tutti possiamo trascorre queste feste nella serenità e nella gioia non effimera ma duratura che il Redentore ci porta con la sua nascita e con il suo messaggio di pace. L’ultimo particolare è alquanto curioso: san Giuseppe appare in disparte, con una espressione pensosa, ma il suo non è atteggiamento di estraneità rispetto alla scena dell’adorazione del Bambino Gesù, anzi è atteggiamento di riflessione sul mistero di salvezza che si sta realizzando a Betlemme. Il terzo augurio che il dipinto di Martino Piazza ci invia è quello di trovare, durante le festività natalizie, la possibilità di una sosta dal trambusto quotidiano, un momento di tranquillità interiore per ringraziare il Padre del dono del suo Figlio Gesù.”

Mons. Marco Navoni, Prefetto della Veneranda Biblioteca Ambrosiana

“In questo tempo di Natale, la Veneranda Biblioteca Ambrosiana desidera rivolgere a tutte e tutti un augurio colmo di serenità e speranza.
La nostra tradizione ci ricorda che la conoscenza è un ponte: unisce, illumina, apre vie di dialogo anche nei momenti più difficili. E proprio il Natale ci offre il suo messaggio più universale. Dio Onnipotente sceglie di incarnarsi nella creatura più fragile e indifesa: un bambino, figlio di una famiglia lontana da casa, costretta a cercare rifugio in una semplice grotta. In quella scena povera e silenziosa, il mondo riceve una chiamata alla pace, all’accoglienza e alla dignità di ogni persona.
Il patrimonio che custodiamo e condividiamo – fatto di storia e di bellezza – è una testimonianza viva di quanto la cultura possa essere un seme di concordia. Ogni opera, ogni pagina, ogni gesto di studio e di ricerca ci ricordano che costruire la pace è possibile, e che inizia dal riconoscere la luce che abita in ciascuno.
Che questo Natale ci trovi capaci di stupore, pronti ad accogliere e a creare legami.”
Buon Natale e felice anno nuovo.

Prof. Andrea Canova, Presidente della Congregazione dei Conservatori della Veneranda Biblioteca Ambrosiana

Leonardo Ambrosiana Napoli