Chiesa superiore di San Sepolcro

La chiesa di San Sepolcro fu fondata nel 1030, quando un monetiere di Milano di nome Rozzone fece erigere sull’antico foro romano una chiesa che l’arcivescovo Ariberto d’Intimiano consacrò solennemente alla Santissima Trinità.
La sua storia millenaria si sovrappone con quella delle crociate. Il 15 luglio 1100, dopo la riconquista di Gerusalemme, l’allora arcivescovo di Milano, Anselmo IV da Bovisio, a memoria di questo straordinario evento, cambiò la dedicazione in chiesa del Santo Sepolcro. A motivare questa titolazione è la presenza nella sua parte sotterranea, fin dalla fondazione, della copia del sepolcro di Cristo. Realizzata da un maestro campionese del primo Trecento, secondo la tradizione al suo interno venne posta la terra prelevata dai Crociati a Gerusalemme e altre reliquie provenienti dai luoghi santi.
Nella seconda metà del Cinquecento, la chiesa venne eletta da San Carlo Borromeo come luogo privilegiato di preghiera. Egli avviò un complesso rinnovamento dell’edificio di culto, che prevedeva la realizzazione di un sacro monte urbano, costituito da ventiquattro cappelle dedicate alle scene della Passione. Il progetto, per varie vicende, non fu mai portato a termine, anche se alcuni gruppi vennero effettivamente realizzati e sono ancora visibili nella chiesa superiore: la Lavanda dei piedi, Gesù davanti a Caifa, la Flagellazione e il Rinnegamento di Pietro. Nei secoli successivi la chiesa subì diversi interventi di rimaneggiamento e restauro, che ne modificarono l’aspetto in maniera sensibile.
Anche la facciata fu ricostruita a fine Ottocento secondo uno stile romanico ritenuto più conforme all’antico edificio medievale.
Nel 1928, con la soppressione della Parrocchia di San Sepolcro, in complesso venne annesso al patrimonio della Biblioteca Ambrosiana, che ancor oggi la amministra.
Tra il 2008 e il 2011 il complesso della chiesa superiore è stato oggetto di un importante intervento di restauro promosso dalla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici della Lombardia e condotto da Pinin Brambilla Barcilon, che ha permesso di fare luce sulle complesse vicende storico-artistiche di cui questo luogo, definito da Leonardo da Vinci “vero centro di Milano”, è stato protagonista nei secoli.

ORARI:
Apertura ai fedeli e alle visite: lun – ven, 10.00 – 17.00
Celebrazione della Santa Messa: lun – ven, 12.45

Per info: contatti@ambrosiana.it

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